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martedì 11 novembre 2008

Un paese per vecchi

manifesto degli anni '70 (fonte il cantaro)
Il Presidente Emerito della Repubblica Francesco Cossiga ha voluto chiarirci (e chiarire al capo della polizia Manganelli, evidentemente un signore troppo aperto a idee progressiste, direi anzi comuniste!) le modalità con cui andrebbe gestita la piazza in Italia.

E' bello che questi apprendisti stregoni al governo imparino la lezione che solo un uomo d'autentica (ottuagenaria) esperienza può impartire. Non è pensabile che nel XXI secolo i poliziotti arrestino ancora i manifestanti dopo averli mazziati, come a Genova, alla scuola Diaz durante il G8. Così ci si espone al tiro dei magistrati, notoriamente un gruppo eversivo comunista. Molto meglio pestarli a sangue e lasciarli in strada (specie in questo periodo di carceri sovraffollate). Meglio anzi forse, caro presidente emerito, considerare luoghi di assembramento alternativi al carcere. Che so, lo stadio. Un altro arzillo vecchietto purtroppo recentemente scomparso avrebbe potuto fornire interessanti suggerimenti in proposito.

Ottimo l'avveduto consiglio di infiltrare provocatori tra i manifestanti, attività evidentemente sperimentata e sicura. D'altronde in 50 anni di sana applicazione della tecnica ci ha rimesso la vita sono una tal Giorgiana Masi.

Le forze di polizia inoltre, secondo il nostro, debbono esser animate come è giusto da grande spirito di sacrificio: difatti l'emerito presidente si augura solo il ferimento, possibilmente grave, di un passante, meglio se una donna o un bambino, a cui debba seguire, durante i conseguenti attacchi alle forze dell'ordine (non in tenuta antisommossa, mi raccomando), un bel poliziotto o carabiniere morto.

Consiglio ai poveri incolpevoli tutori dell'ordine di abbigliarsi tutti quel giorno nella debita tenuta antisommossa, unico usbergo atto ad evitare di fare da agnello sacrificale.

Domanda: nessuno smentisce il presidente emerito che, se non lo aveste notato cari politici, asserisce che per anni le forze dell'ordine hanno operato, su direttiva delle istituzioni, in evidente spregio della Legge, della Costituzione, della Libertà e della Democrazia. O se nessuno smentisce, dobbiamo credere che sia tutto vero...

giovedì 6 novembre 2008


Da Il Messagero, 4 novembre, primo articolo, secondo articolo

il testo delle telefonate minatorie alla redazione di "Chi l'ha visto?".

Ecco il testo delle telefonate.

- prima telefonata: «questa è la segreteria nazionale di Forza Nuova, abbiamo visto il vostro numero del 3 novembre in cui pubblicate foto di persone in cui chiedete a 'Chi l'ha vistò dove abita e il nome e cognome. Noi facciamo lo stesso su di voi, su tutti voi. Chi ha visto voi, chi lavora con voi, dove abitate, nome e cognome. E poi verremo sotto le vostre case».

- seconda telefonata: «Non solo i parenti fino al secondo e al terzo grado, ma anche cani, gatti, pesci rossi e canarini. stateci attenti»

- terza telefonata: «Chi l'ha visto noi vi abbiamo visto, vi guardiamo. Sotto casa, quando uscite, quando andate a portare a passeggio il cane, vi guardiamo sempre. Vi abbiamo visto, vediamo, vedremo, stiamo sempre con gli occhi bene aperti. Voi invece no».

- quarta telefonata: «Qualcuno di voi si è perso un cane? Noi lo abbiamo visto, che dobbiamo fare lo dobbiamo prendere? lo laviamo? gli dobbiamo levare le pulci? poi lo dobbiamo ridare? È valida anche per i cani questa trasmissione? Qualcuno di voi ha perso cani o gatti? Noi ne abbiamo trovati svariati. Diteci che dobbiamo fare, se dobbiamo lavarli o togliergli le pulci prima di restituirli. Li portiamo direttamente a casa. Eventualmente prendiamo anche i bambini davanti all'asilo, ci andiamo direttamente noi se volete, ditecelo, fatecelo sapere».


non so se c'entri e quanto c'entri Forza Nuova. Un commento solo. Chi minaccia i bambini è un codardo oltre ad essere un gran bastardo.

martedì 4 novembre 2008

Il precursore


Lewis Hamilton vince il mondiale piloti, con sorpassando un Glock in fase di parcheggio a 850 metri dal traguardo.
Dovrei essere sportivamente avvelenato, invece la prendo bene... chissà che la prima volta di un nero sul gradino più alto del podio della formula uno non sia aqnticipazione del trionfo (elottorale) di un altro nero...
Lewis il precursore di Barack... speriamo !!!!!

venerdì 5 settembre 2008

ipse dixit


al minuto 6.00 la frase incriminata
sui rifiuti a Napoli, 5 settembre 2008

da Repubblica:
Ed ancora: "E' stata un'avventura negativa che non deve essere seguito in altre regioni che sono vicine alla saturazione e con il quale ci stiamo attivando per aprire impianti moderni che non inquinino - aggiunge il premier - ci sono termovalorizzatori che inquinano come 4-5 macchine di media cilindrata al punto che in Europa vengono costruiti dentro le citta''.

vedi anche
TGCom
Agenzia Multimediale italiana (video, così poi confrontate con la smentita che il nostro farà domani)

martedì 8 luglio 2008

Porajmos, ovvero le leggi razziali in Italia



" prima di tutto vennero a prendere gli zingari

e fui contento, perchè rubacchiavano.

Poi vennero a prendere gli ebrei

e stetti zitto perchè mi stavano antipatici.

Poi vennero a prendere gli omosessuali

e fui sollevato, perchè mi erano fastidiosi.

Poi vennero a prendere i comunisti

e io non dissi niente perchè non ero comunista.

Un giorno vennero a prendere me

e non c'era rimasto nessuno a protestare."

Martin Niemoeller

All'alba della nuova avventura di Berlusconi alla guida di questo disgraziato paese, quand'ancora gli ingenui credevano che sicurezza sarebbe stata la parola d'ordine dei sodali del neo-presidente del consiglio, in molti si affannarono a gettare la croce sui Rom, in questo purtroppo facendosi interpreti del crescente risentimento popolare, spesso alimentato, gonfiato e diretto dalle istituzioni colpevoli, dalla propaganda di partito, dall'accidia delle forze della sinistra e dalla criminalità organizzata.

Mi capitò di ascoltare una mattina una trasmissione su radio RAI, di quelle che si propongono di farti insegnare a campare da sedicenti illustri illetterati avvocati che difendono (dicono) i consumatori, aspirati politici che posano in mutande (tanto per far sembrare decenti quelli che, per professione, infestano i palazzi del potere, resistenti ad ogni derattizzazione), nani (vanno tanto di moda), ballerine (anche queste, al limite buone per un ministero) e tutta la corte dei miracoli che si affanna, con facezie, inesattezze e banalità, di ritagliarsi cinque minuti di notorietà alle sei del mattino su Radio RAI (già questo dovrebbe suggerire qualcosa sulla loro sanità mentale).

Capitò dicevo che nel generale sparare a zero sui Rom, che alcuni come sempre accade confondevano con i romeni, che un illetterato additasse a massimo esempio di rigore la Germania, ove la accorta politica del governo ha massicciamente limitato la presenza zingara sul territorio.

Delle due l'una, o ha sparato quattro scemenze tanto per parlare, tanto si sa i tedeschi sono gente "quadrata", ed è un ignorante, oppure sapeva quello che diceva ed è meglio che io non riporti qui quello che penso di lui, nel caso (remoto) mi leggessero delle signore.

Nella lingua ròmani quello accadde in Germania negli anni '40 ad opera dei nazisti è chiamato Porajmos, che significa devastazione. E' l'olocausto dei Rom, mezzo milione di Rom trucidati nei campi di concentramento.

Oggi in italia gli ignorati inneggiano, magari involonmtariamente, al Porajmos, il governo vara nuove leggi razziali (le impronte rilevate ai Rom sono leggi razziali, checché biascichi il ministro Maroni dietro la sua bella cravatta verde), a Napoli la camorra brucia le baracche dei sinti, a nord ci pensa direttamente la lega, di lotta e di governo!

Oggi ai Rom, domani a chi tocca? Il secondo ventennio è cominciato 14 anni fa, solo oggi qualcuno comincia ad accorgersene...

giovedì 5 giugno 2008

la lega calcio e il codice di Hammurabi



2800 anni fa l'umanità comprese per la prima volta che giustizia, trasparenza, equità esigevano un sistema di leggi scritto e noto a tutti.
Oggi nell'era della comunicazione globale non si trova neppure su internet il regolamento ufficiale del campionato italiano di calcio di serie A e B. La lega calcio non ne fa menzione. LA FIGC non ne sa nulla.
Regresso, o forse progresso: nell'era di Moggi e di Berlusconi l'informazione (=potere) deve essere patrimonio di pochi?
Fate un giro sul sito dell'UEFA e vi troverete (in inglese) il testo ufficiale del regolamento della coppa UEFA, della Champions League, degli europei di calcio, persino le regole del gioco del calcio...
PEr fortuna il disprezzo delle regole (in tutte le sue molto più deprecabili forme e declinazioni) è un malcostume solo italiano.

martedì 20 maggio 2008

Una virile ventata di novità


Mentre la bella Maracarfagna spopola ormai sui giornali di mezza Europa (fotomontaggi di certo, visto che il ministro ha dichiarato di non essersi mai spogliata in quanto timida e aggrappata ai valori della famiglia) preferisco concentrarmi su quello che fa piuttosto che sui suoi trascorsi.


Precisiamo subito questo.
Mara Carfagna può benissimo essere ministro della Repubblica, purché svolga il suo incarico con passione, competenza e nel rispetto dei principi democratici fondanti di questo paese. 

Castelli non poteva fare il ministro della Repubblica ("chi non salta italiano è" ve lo ricordate), Bossi non può essere un ministro della Repubblica ("Signora, il tricolore è vecchio, lo butti nel cesso"), anche su Maroni ho forti riserve (un ministro degli interni a giudizio per aver morsicato un poliziotto durante una perquisizione, imputato per resistenza a pubblico ufficiale e lesioni???).


Mara Carfagna invece può benissimo essere ministro. Magari la scelta delle pari opportunità come prima esperienza è un tantino avventata, in quanto espone il fianco agli strali della stampa europea, tanto più sensibile di noi a certi temi.

Però il ministro Carfagna non può e non deve utilizzare i toni fascisti e violenti di questa nota:

"Il signor Vladimiro Guadagno confonde il ministero per le Pari Opportunita' con l'ufficio stampa e propaganda del movimento Glbt. Le Pari Opportunita' a giudizio del ministro pro tempore riguardano sopratutto le donne lavoratrici e madri, i minori, gli anziani e i portatori di handicap. Se il signor Guadagno non si sente rappresentato da queste priorita' significa che non ha alcun rispetto per chi e' veramente discriminato". Lo afferma in una nota l'Ufficio stampa del ministero per le Pari Opportunita'. La nota si riferisce alle dichiarazioni di Vladimir Luxuria che oggi ha dichiarato che "il ministero con a capo Mara Carfagna, non intende assolvere al compito di dare e garantire pari opportunita'. Si tratta quindi di un ministero inutile che di fatto non ci rappresenta".


è vero, Luxuria è stata provocatoria nelle sue dichiarazioni, ma davvero c'era bisogno di gettargli in faccia la sua "virilità anagrafica" con questa violenza, quasi fosse una colpa.

C'era bisogno di una elencazione così esplicita delle categorie delle quali il ministro intende occuparsi, che è in realtà un sottolineare le categorie escluse dall'attenzione delle istituzioni: la comunità gay e gli immigrati.

La politica Italiana da 60 anni a questa parte era un esercizio di fioretto, dove nessuno si faceva mai male sul serio. Il ministro ci ha dimostrato subito di sapere e di volere trasformarla in esercizio virile e muscolare, come e meglio di tanti suoi colleghi uomini.

Complimenti per la prova di carattere così "maschia". Era in effetti dai tempi del ventennio che si usava esclusivamente  il fioretto.

Ci voleva proprio una virile ventata di "novità".

mercoledì 14 maggio 2008

Marco Travaglio a Che tempo che fa - 10 Maggio 2008



Marco Travaglio è intervenuto a Che tempo fa il dieci maggio. Ha insultato gratuitamente Schifani (va detto, non è stato bello). Dopodiché ha citato dei fatti, fatti che nessuno si è premurato di smentire, immagino a questo punto perchè rispondenti a verità.

Schifani ha sentito subito il dovere di minacciare l'opposizione "qui si mina il dialogo", opposizione "noi non siamo dei polli" ("eppure ne avete tutta l'aria", aggiungo io) subito prona e pronta a sostenere il presidente della camera.

Cosa non si farebbe per due poltrone di presidente di una commissione misconosciuta in Senato, 2 seggi in consiglio d'amministrazione RAI, 4 veline e 5 presentatori da piazzare.

La domanda che mi pongo non è come Schifani sia presidente del Senato. Se il teorema è "Mangano è un eroe" Schifani presidente è un logico corollario, avesse pure cenato con Provenzano durante la latitanza e foss'anche stato confidente di Tano Badalamenti.

Quello che mi chiedo è invece dove voglia arrivare il PD, se sia questo l'ambizioso progetto del partito nuovo di Walter Veltroni, un Partito Nuovo con tutti i difetti della vecchia politica, un partito legato alla poltrone, alle lottizzazioni, consociativista e codardo.
è questo Walter il nuovo miracolo italiano?

giovedì 8 maggio 2008

Il ministro delle pari opportunità

"Se non fossi sposato la sposerei subito" (Silvio Berlusconi a Mara Carfagna, link a La Stampa) ma visto che lo sono le regalo un ministero...

Nessuno vuol giudicare il presente ne tanto meno il passato del neo-ministro Carfagna. Tuttavia il negare quel che si è fatto, ciò che si era resta assolutamente censurabile

Onorevole miss/ Mara Carfagna, candidata con Forza Italia, si svela ad Affari: "No, io non mi spoglio. Sono timida, credo in certi valori"

martedì 6 maggio 2008

Introdotto il reato di bandiericidio.



L'onorevole Fini ha chiarito agli italiani la sua scala di valori. La vita di un ragazzo veronese, soprattutto se colpevole di girare senza sigarette e di non rispondere in maniera ossequiosa ai bravi della destra scaligera non vale un pugno di bandiere israeliane (link su repubblica).

Per i manifestanti antisemiti (ndr. semmai antisionisti Fini, non è mica la stessa cosa) si configura l'odioso reato di bandiericidio plurimo...

Invito l'onorevole Fini ad andare fino in fondo ed ad auspicare che si proceda anche contro il suo esimio collega, il neo-futuro-ministro Bossi, che ha più volte dichiarato di "pulirsi il culo" con il tricolore, nonché istigato i cittadini a seguire le sue consuetudini igieniche.

Infine una parola per il nostro Walter ma-anche-no. A volte anzichè utilizzare i toni morbidi che ti sono consueti Walter: "Io sono per non stabilire mai priorità su questi temi[...]" potresti anche dire a chiare lettere che il Presidente della Camera ha impreziosito il suo debutto con una scemenza tanto evidente quanto grottesca e che la vita delle persone, perfino a Banana Republic, vale (ancora) più delle bandierine di carta.

lunedì 5 maggio 2008

Nel mirino


Solidarietà a Vincenzo visco, un servitore dello stato che ha provato a far rispettare ed applicare le leggi della Repubblica Italiana, finito nel mirino per aver pubblicato dati pubblici (sic!).
Un piccolo appunto sull'operato del garante. Francesco Merlo, su Repubblica, ci fa notare come siano occorsi 24 giorni all'istituto preposto alla tutela della privacy per vietare la circolazione di un video dove si mostrava il cadavere orrendamente ferito di una ragazza inglese. Aggiungo io che al medesimo collegio bastano pochissime ore per ergersi ad usbergo della riservatezza di politici cocainomani o degli evasori fiscali.
Chi paga le tasse non ha paura che i suoi dati siano pubblicati. Solo chi ruba si rivolta.
un altro appunto... Beppe hai preso una toppa. Chiedere a Tremonti di oscurare il lavoro di Visco fa proprio ridere.

lunedì 28 aprile 2008

L'uomo sbagliato nel posto sbagliato (al momento sbagliato)

Francesco Rutelli. I romani affettuosamente lo soprannominano da qualche anno Ciccio rotella. Eletto sindaco di Roma nel 1993, si distingue subito per intraprendenza: aveva promesso nuovi parcheggi per Roma, riveste con eleganti strisce blu quelli già preesistenti vendendoli per nuovi. Oltre il danno la beffa... prima almeno non si pagava per non parcheggiare...

Passano gli anni, Franceschiello manda ai romani un bel programma su un opuscolo (lo conservo ancora a casa). Promette 3 nuove linee di metropolitana, non so quanto km di ferrovia leggera urbana e altri mirabolanti meraviglie.

In due mandati non ha messo neanche una transenna.

A questo aggiungiamo la gestione almeno opinabile della STA e della questione parcheggi, il niente che è stato oggetto di un decennio di suo (mal)governo e capiremo perchè i romani hanno dato il 47% delle preferenze alla coalizione di centro sinistra e solo il 45.5% al candidato Rutelli, facendo ampio uso del voto scorporato.

un illustre sconosciuto, un pinco pallino qualsiasi quel 47% almeno lo avrebbe portato a casa.

Al primo turno non ho votato per Rutelli. Al ballottaggio sì. Era il male minore. La sensazione è che rutelli sarà sconfitto, seppur di misura. Se ciò accadrà Veltroni (che almeno è stato secondo me un buon sindaco) avrà tutta la colpa di aver perso la capitale dilapidando di fatto un patrimonio di voti avendo fatto scendere in campo l'unico uomo che poteva perdere.

Altro che partito del nuovo (il PD). Il partito dei vecchi, che punta sui vecchi cavalli per miopia e vecchie logiche di partito, anche quando sono chiaramente perdenti.

(publicato a tre minuti dalla chiusura dei seggi)

lunedì 14 aprile 2008

Sinistra anno ZERO

Qui serve il coraggio di una nuova nascita. Non la sapienza di chi mette insieme tante piccole cose antiche. Serve che ciascuno e ciascuna lavori per questo cimento del futuro: un parto, un partire, non so se un partito. Una costituente, non l'equilibrio precario di corpi costituiti. Un soggetto che sappia leggere nel cuore della nostra società sappia sondarne i fondali melmosi, sappia coglierne il dolore sociale e le domande di senso. Una sinistra che non sia un riassunto, un bignami di ciò che fummo, ma una casa capace di ospitare quelle domande di libertà che chiedono di rompere la gabbia di tutte le precarietà e di tutte le solitudini socialmente programmate. Certo è doloroso uscire da se stessi, si ha paura di dissipare sentimenti e patrimoni messi assieme con tanti sacrifici. Ma è necessario farlo

Nicola Vendola


Quel che non ha potuto da solo in quindici anni di tentativi Berlusconi Silvio, neo futuro presidente del Consiglio della Repubblica Italiana, l'ha potuto fare con la complicità di un insospettabile: Veltroni Walter, oggi astro nascente, domani stella della politica italiana, perversamente il più probabile successore dell'imbonitore di Arcore, alla faccia dei vari Bossi e Fini, Calderoli e Casini.

Berlusconi e Veltroni ed il loro voto utile, incoraggiato da Napolitano hanno ammazzato la sinistra. L'hanno eradicata dal confronto parlamentare, l'hanno fatta extraparlamentare. D'altronde Veltroni non è mai stato comunista. L'ha detto lui no... cosa poi ci abbia fatto 25 anni con la tessera del partito forse ce lo raconterà alla prossima tornata elettorale.

La sinistra è arrivata alla competizione vecchia e logora, guidata da leader impresentabili, che parlano un linguaggio vecchio e stantio. Di questa sinistra in effetti non c'era alcun bisogno. Dei sindacati autoreferenziali che non rappresentano niente e nessuno non ce ne è bisogno.

Spero che la sinistra italiana si ripensi profodamente (come non farlo dopo questo colpo), perchè una sinistra è profondamente necessaria in un paese moderno, o che cerca di esserlo. Una forza nuova che L'arcobaleno non poteva sperare di essere, con i suoi vecchi logori interpreti.

Addio Arcobaleno, non ci mancherai.

giovedì 3 aprile 2008

guai a voi sepolcri imbiancati, ovvero 100 motivi per non votare Casini

Mt 23,15-33

15 Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che percorrete il mare e la terra per fare un solo proselito e, ottenutolo, lo rendete figlio della Geenna il doppio di voi.[...]
23 Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che pagate la decima della menta, dell'anèto e del cumìno, e trasgredite le prescrizioni più gravi della legge: la giustizia, la misericordia e la fedeltà. Queste cose bisognava praticare, senza omettere quelle. [...]
27 Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che rassomigliate a sepolcri imbiancati: essi all'esterno son belli a vedersi, ma dentro sono pieni di ossa di morti e di ogni putridume. 28 Così anche voi apparite giusti all'esterno davanti agli uomini, ma dentro siete pieni d'ipocrisia e d'iniquità.[...]
33 Serpenti, razza di vipere, come potrete scampare dalla condanna della Geenna?

Chi votare alle prossime elezioni... dubbio amletico... non saprei cosa suggerire. Però voglio fare una rassegna di chi non votare, e comincio dal buon Pier...

Perchè vuole difendere la famiglia, lui che ha divorziato dalla prima moglie per sposare la figlia di un uomo ricchissimo...

perchè si erge a censore dei vizi degli altri, e non vede Mele "coca e signorine" a casa sua (una altro con la doppia famiglia)

Perchè candida mr Toto "il favoreggiamento non è un reato grave" Cuffaro, facendolo eleggere malgrado l'interdizione perpetua dai pubblici uffici e salvandolo da 5 anni di galera.

perchè nel suo partito cìè Buttiglione, il filosofo del "i Gay sono dei peccatori ma malgrado ciò vedrò di tollelerarli", l'unico commissario in pectore nella storia della comunità europea ad essere sfiduciato e cacciato.

perchè ha una faccia antipatica e per altri 95 motivi che se vi riportassi qui rimarreste annoiati a morte

domenica 30 marzo 2008

Malpensa, cronaca di una morte annunciata


Visualizzazione ingrandita della mappa

da Malpensa (aeroporto) a Milano Centrale FS 57,9 km – circa 1 ora 29 min
da Orio al Serio (Aeroporto)
a Milano Centrale FS 53,0 km – circa 1 ora 19 min
da Linate (Aeroporto) a Milano Centrale FS 8,6 km – circa 18 min

il dio mercato, il dio dei berluscones e dei celoduristi del varesotto (e di tanta parte della sinistra) ha voltato le spalle ai suoi fedeli, e crudele come solo gli dei sanno essere ha preteso il sacrificio di Malpensa sui suoi altari. Perché il dio mercato per quanto possa essere imbonito e imbrigliato dagli interessi di parte alla fine non ha pietà della stupidità umana. Perché la storia di Malpensa è una storia di stupidità e (forse) di interessi particolari.

Tempo fa in aeroporto (a Caselle mi pare di ricordare) nell'attesa di un volo involontariamente prestai l'orecchio al dialogo tra un pilota brianzolo di Alitalia e un giovane stewart, durante il quale il pilota spiegava come i problemi di Alitalia nascessero dalla "stupida resistenza" (sic) ad abbandonare Fiumicino come hub, resistenza che nasceva anche dalla volontà di alcuni suoi colleghi romani, verso i quali mostrava comprensione essendosi trovato per anni nella situazione opposta, i quali non volevano trasferirsi in Lombardia o diventare pendolari dei cieli. Malpensa infatti era il futuro, l'ottimizzazione, l'Europa!

Allora mi venne da sorridere, anche ai profani come me la miopia della strategia pro Malpensa appariva in tutta la sua immensità. Col senno di poi ci sarebbe stato da piangere.
L'idea di impiantare un hub a Malpensa, mentre la tratta "nobile", la più trafficata, restava Fiumicino-Linate (e poteva essere altrimenti: servono due ore di treno da Malpensa a Milano!) era semplicemente assurdo. Si penalizzava il turismo, che con Malpensa proprio non ha nulla a che spartire, si penalizzava il business, visto che piuttosto che andare a Malpensa in aereo tanto valeva raggiungere Milano in treno persino da Roma o da Napoli, si rinforzavano le altre compagnie, che offrivano voli dalle principali località del nord Italia e da Roma verso i propri Hub a prezzi stracciati (volare da Torino o Venezia a Malpensa sarebbe proprio una follia), si agevolavano le low cost che colonizzavano a due soldi i terminal vuoti di Linate e Fiumicino.

E Alitalia, che certo non godeva già allora di buona salute, andava a fondo come un sasso appesantita dal fardello Malpensa.
Ora mi chiedo come sia possibile che manager strapagati non abbiano visto, intuito, avvertito, impedito. Che la politica abbia lasciato questo scempio consumarsi per anni. Quali poteri forti e quali interessi siano stati tutelati, cui prodest.
Tutti hanno fatto finta di non vedere per anni, si sono voltati dall'altra parte, hanno alimentato campagne di disinformazione che hanno spinto un pilota a dire entusiasticamente che Malpensa era il futuro.

Malpensa è nata morta. Ed è stata ignorata per anni, un po' come i rifiuti in Campania. Si potrebbero portare la "monnezza" nell'area aeroportuale adibita a discarica: chissà che questa volta non si risolvano due problemi in un sol colpo.


venerdì 28 marzo 2008

Il marketing della politica e il mercimonio delle idee



Una volta le persone avevano delle idee. I protagonisti della politica più degli altri. Quando scendevano nell'agone elettorale rivestiti delle loro convinzioni, della propria ideologia come di una corazza. Erano i principi, prima ancora della persona che gli elettori erano chiamati a valutare.

Oggi i politici moderni fanno Marketing, non politica: commissionano sondaggi e interpretano risultati. E il giorno dopo dichiarano di portare avanti le idee della maggioranza. Peggio di averle portate avanti da sempre (da molti anni se sono modesti). Per farsi magari paladini della fazione opposta magari il mese dopo. E sempre con le medesime modalità.

Una volta la gente sceglieva i propri candidati. Oggi i candidati selezionano le fette di mercato da aggredire. I programmi li fanno le società di rilevazione e sono uguali per tutti gli schieramenti. E spesso nella loro declinazione pratica finiscono tutti appiattiti sugli interessi dei grandi gruppi finanziari.

I politici sono diventati flessibili. Come i precari.

I politici di oggi non hanno idee, le affittano. E spesso non pagano agli elettori nemmeno il canone di locazione.

venerdì 21 marzo 2008

mercoledì 19 marzo 2008

G8 Genova. Chiediamo solo giustizia

Perchè un tutore dell'ordine non possa mai più trasformarsi in aguzzino, e perchè gli aguzzini siano puniti severamente, e chi ha visto e taciuto smetta di disonorare l'uniforme che indossa.

http://www.veritagiustizia.it
http://www.supportolegale.org
http://italy.indymedia.org







venerdì 15 febbraio 2008

Per fortuna che c'è Riccardo

Benvenuto amore mio, benvenuto a casa.

venerdì 1 febbraio 2008

Genova, IRAQ

''Il sistema nel quale viviamo e' violento, maschilista e patriarcale.
Per uscirne occorre la tenerezza, che costituisce il cuore, l'essenza dell'essere donna, e va trasformata in un principio politico vincente''


Padre Alex Zanotelli





A parte l'impulso irresistibile di irridere sentenze troppo frettolose, questa donna si chiama Lynndie Rana England. Per le torture inflitte ai prigionieri dell'infame carcere di Abu Ghraib è stata condannata a 3 anni (pochi) di carcere militare. 10 anni al suo compagno Charles A. Graner (pena più congrua). Pene minori agli altri "protagonisti"
Gli Americani se non altro hanno dimostrato di saper punire chi tradisce una uniforme.

I poliziotti di Bolzaneto (Genova, Italia) sono indagati per abuso di ufficio. Rischiano uno scappellotto sulla testa e nei casi più gravi una tiratina di orecchie. E non prenderanno neppure quella perchè i reati saranno invariabilmente prescritti a breve. L'unica accusa di una qualche gravità che era stata contestata loro, la calunnia, è stata stralciata poichè il corpo del reato (le molotov portate dalla polizia all'interno della Diaz e accollate ai manifestanti) sono misteriosamente "evaporate" dal deposito (in gestione alla polizia) dove erano conservate (non mi risultano inchieste di alcun tipo o provvedimenti disciplinari verso i responsabili del magazzino)
I COLPEVOLI DI QUELLE TORTURE NON SONO NEPPURE STATI SOSPESI DAL SERVIZIO, NEMMENO 24 ORE.