martedì 11 novembre 2008
Un paese per vecchi
E' bello che questi apprendisti stregoni al governo imparino la lezione che solo un uomo d'autentica (ottuagenaria) esperienza può impartire. Non è pensabile che nel XXI secolo i poliziotti arrestino ancora i manifestanti dopo averli mazziati, come a Genova, alla scuola Diaz durante il G8. Così ci si espone al tiro dei magistrati, notoriamente un gruppo eversivo comunista. Molto meglio pestarli a sangue e lasciarli in strada (specie in questo periodo di carceri sovraffollate). Meglio anzi forse, caro presidente emerito, considerare luoghi di assembramento alternativi al carcere. Che so, lo stadio. Un altro arzillo vecchietto purtroppo recentemente scomparso avrebbe potuto fornire interessanti suggerimenti in proposito.
Ottimo l'avveduto consiglio di infiltrare provocatori tra i manifestanti, attività evidentemente sperimentata e sicura. D'altronde in 50 anni di sana applicazione della tecnica ci ha rimesso la vita sono una tal Giorgiana Masi.
Le forze di polizia inoltre, secondo il nostro, debbono esser animate come è giusto da grande spirito di sacrificio: difatti l'emerito presidente si augura solo il ferimento, possibilmente grave, di un passante, meglio se una donna o un bambino, a cui debba seguire, durante i conseguenti attacchi alle forze dell'ordine (non in tenuta antisommossa, mi raccomando), un bel poliziotto o carabiniere morto.
Consiglio ai poveri incolpevoli tutori dell'ordine di abbigliarsi tutti quel giorno nella debita tenuta antisommossa, unico usbergo atto ad evitare di fare da agnello sacrificale.
Domanda: nessuno smentisce il presidente emerito che, se non lo aveste notato cari politici, asserisce che per anni le forze dell'ordine hanno operato, su direttiva delle istituzioni, in evidente spregio della Legge, della Costituzione, della Libertà e della Democrazia. O se nessuno smentisce, dobbiamo credere che sia tutto vero...
giovedì 6 novembre 2008

Da Il Messagero, 4 novembre, primo articolo, secondo articolo
il testo delle telefonate minatorie alla redazione di "Chi l'ha visto?".
Ecco il testo delle telefonate.
- prima telefonata: «questa è la segreteria nazionale di Forza Nuova, abbiamo visto il vostro numero del 3 novembre in cui pubblicate foto di persone in cui chiedete a 'Chi l'ha vistò dove abita e il nome e cognome. Noi facciamo lo stesso su di voi, su tutti voi. Chi ha visto voi, chi lavora con voi, dove abitate, nome e cognome. E poi verremo sotto le vostre case».
- seconda telefonata: «Non solo i parenti fino al secondo e al terzo grado, ma anche cani, gatti, pesci rossi e canarini. stateci attenti»
- terza telefonata: «Chi l'ha visto noi vi abbiamo visto, vi guardiamo. Sotto casa, quando uscite, quando andate a portare a passeggio il cane, vi guardiamo sempre. Vi abbiamo visto, vediamo, vedremo, stiamo sempre con gli occhi bene aperti. Voi invece no».
- quarta telefonata: «Qualcuno di voi si è perso un cane? Noi lo abbiamo visto, che dobbiamo fare lo dobbiamo prendere? lo laviamo? gli dobbiamo levare le pulci? poi lo dobbiamo ridare? È valida anche per i cani questa trasmissione? Qualcuno di voi ha perso cani o gatti? Noi ne abbiamo trovati svariati. Diteci che dobbiamo fare, se dobbiamo lavarli o togliergli le pulci prima di restituirli. Li portiamo direttamente a casa. Eventualmente prendiamo anche i bambini davanti all'asilo, ci andiamo direttamente noi se volete, ditecelo, fatecelo sapere».
non so se c'entri e quanto c'entri Forza Nuova. Un commento solo. Chi minaccia i bambini è un codardo oltre ad essere un gran bastardo.
martedì 4 novembre 2008
Il precursore

Lewis Hamilton vince il mondiale piloti, con sorpassando un Glock in fase di parcheggio a 850 metri dal traguardo.
Dovrei essere sportivamente avvelenato, invece la prendo bene... chissà che la prima volta di un nero sul gradino più alto del podio della formula uno non sia aqnticipazione del trionfo (elottorale) di un altro nero...
Lewis il precursore di Barack... speriamo !!!!!
venerdì 5 settembre 2008
ipse dixit
al minuto 6.00 la frase incriminata
sui rifiuti a Napoli, 5 settembre 2008
da Repubblica:
Ed ancora: "E' stata un'avventura negativa che non deve essere seguito in altre regioni che sono vicine alla saturazione e con il quale ci stiamo attivando per aprire impianti moderni che non inquinino - aggiunge il premier - ci sono termovalorizzatori che inquinano come 4-5 macchine di media cilindrata al punto che in Europa vengono costruiti dentro le citta''.
vedi anche
TGCom
Agenzia Multimediale italiana (video, così poi confrontate con la smentita che il nostro farà domani)
martedì 8 luglio 2008
Porajmos, ovvero le leggi razziali in Italia

" prima di tutto vennero a prendere gli zingari
e fui contento, perchè rubacchiavano.
Poi vennero a prendere gli ebrei
e stetti zitto perchè mi stavano antipatici.
Poi vennero a prendere gli omosessuali
e fui sollevato, perchè mi erano fastidiosi.
Poi vennero a prendere i comunisti
e io non dissi niente perchè non ero comunista.
Un giorno vennero a prendere me
e non c'era rimasto nessuno a protestare."
All'alba della nuova avventura di Berlusconi alla guida di questo disgraziato paese, quand'ancora gli ingenui credevano che sicurezza sarebbe stata la parola d'ordine dei sodali del neo-presidente del consiglio, in molti si affannarono a gettare la croce sui Rom, in questo purtroppo facendosi interpreti del crescente risentimento popolare, spesso alimentato, gonfiato e diretto dalle istituzioni colpevoli, dalla propaganda di partito, dall'accidia delle forze della sinistra e dalla criminalità organizzata.
Mi capitò di ascoltare una mattina una trasmissione su radio RAI, di quelle che si propongono di farti insegnare a campare da sedicenti illustri illetterati avvocati che difendono (dicono) i consumatori, aspirati politici che posano in mutande (tanto per far sembrare decenti quelli che, per professione, infestano i palazzi del potere, resistenti ad ogni derattizzazione), nani (vanno tanto di moda), ballerine (anche queste, al limite buone per un ministero) e tutta la corte dei miracoli che si affanna, con facezie, inesattezze e banalità, di ritagliarsi cinque minuti di notorietà alle sei del mattino su Radio RAI (già questo dovrebbe suggerire qualcosa sulla loro sanità mentale).
Capitò dicevo che nel generale sparare a zero sui Rom, che alcuni come sempre accade confondevano con i romeni, che un illetterato additasse a massimo esempio di rigore la Germania, ove la accorta politica del governo ha massicciamente limitato la presenza zingara sul territorio.
Delle due l'una, o ha sparato quattro scemenze tanto per parlare, tanto si sa i tedeschi sono gente "quadrata", ed è un ignorante, oppure sapeva quello che diceva ed è meglio che io non riporti qui quello che penso di lui, nel caso (remoto) mi leggessero delle signore.
Nella lingua ròmani quello accadde in Germania negli anni '40 ad opera dei nazisti è chiamato Porajmos, che significa devastazione. E' l'olocausto dei Rom, mezzo milione di Rom trucidati nei campi di concentramento.
Oggi in italia gli ignorati inneggiano, magari involonmtariamente, al Porajmos, il governo vara nuove leggi razziali (le impronte rilevate ai Rom sono leggi razziali, checché biascichi il ministro Maroni dietro la sua bella cravatta verde), a Napoli la camorra brucia le baracche dei sinti, a nord ci pensa direttamente la lega, di lotta e di governo!
Oggi ai Rom, domani a chi tocca? Il secondo ventennio è cominciato 14 anni fa, solo oggi qualcuno comincia ad accorgersene...
giovedì 5 giugno 2008
la lega calcio e il codice di Hammurabi

2800 anni fa l'umanità comprese per la prima volta che giustizia, trasparenza, equità esigevano un sistema di leggi scritto e noto a tutti.
Oggi nell'era della comunicazione globale non si trova neppure su internet il regolamento ufficiale del campionato italiano di calcio di serie A e B. La lega calcio non ne fa menzione. LA FIGC non ne sa nulla.
Regresso, o forse progresso: nell'era di Moggi e di Berlusconi l'informazione (=potere) deve essere patrimonio di pochi?
Fate un giro sul sito dell'UEFA e vi troverete (in inglese) il testo ufficiale del regolamento della coppa UEFA, della Champions League, degli europei di calcio, persino le regole del gioco del calcio...
PEr fortuna il disprezzo delle regole (in tutte le sue molto più deprecabili forme e declinazioni) è un malcostume solo italiano.
martedì 20 maggio 2008
Una virile ventata di novità
Mentre la bella Maracarfagna spopola ormai sui giornali di mezza Europa (fotomontaggi di certo, visto che il ministro ha dichiarato di non essersi mai spogliata in quanto timida e aggrappata ai valori della famiglia) preferisco concentrarmi su quello che fa piuttosto che sui suoi trascorsi.
Precisiamo subito questo.
Mara Carfagna può benissimo essere ministro della Repubblica, purché svolga il suo incarico con passione, competenza e nel rispetto dei principi democratici fondanti di questo paese.
Castelli non poteva fare il ministro della Repubblica ("chi non salta italiano è" ve lo ricordate), Bossi non può essere un ministro della Repubblica ("Signora, il tricolore è vecchio, lo butti nel cesso"), anche su Maroni ho forti riserve (un ministro degli interni a giudizio per aver morsicato un poliziotto durante una perquisizione, imputato per resistenza a pubblico ufficiale e lesioni???).
Mara Carfagna invece può benissimo essere ministro. Magari la scelta delle pari opportunità come prima esperienza è un tantino avventata, in quanto espone il fianco agli strali della stampa europea, tanto più sensibile di noi a certi temi.
Però il ministro Carfagna non può e non deve utilizzare i toni fascisti e violenti di questa nota:
"Il signor Vladimiro Guadagno confonde il ministero per le Pari Opportunita' con l'ufficio stampa e propaganda del movimento Glbt. Le Pari Opportunita' a giudizio del ministro pro tempore riguardano sopratutto le donne lavoratrici e madri, i minori, gli anziani e i portatori di handicap. Se il signor Guadagno non si sente rappresentato da queste priorita' significa che non ha alcun rispetto per chi e' veramente discriminato". Lo afferma in una nota l'Ufficio stampa del ministero per le Pari Opportunita'. La nota si riferisce alle dichiarazioni di Vladimir Luxuria che oggi ha dichiarato che "il ministero con a capo Mara Carfagna, non intende assolvere al compito di dare e garantire pari opportunita'. Si tratta quindi di un ministero inutile che di fatto non ci rappresenta".
è vero, Luxuria è stata provocatoria nelle sue dichiarazioni, ma davvero c'era bisogno di gettargli in faccia la sua "virilità anagrafica" con questa violenza, quasi fosse una colpa.
C'era bisogno di una elencazione così esplicita delle categorie delle quali il ministro intende occuparsi, che è in realtà un sottolineare le categorie escluse dall'attenzione delle istituzioni: la comunità gay e gli immigrati.
La politica Italiana da 60 anni a questa parte era un esercizio di fioretto, dove nessuno si faceva mai male sul serio. Il ministro ci ha dimostrato subito di sapere e di volere trasformarla in esercizio virile e muscolare, come e meglio di tanti suoi colleghi uomini.
Complimenti per la prova di carattere così "maschia". Era in effetti dai tempi del ventennio che si usava esclusivamente il fioretto.
Ci voleva proprio una virile ventata di "novità".
