E' possibile riprodurre i contenuti del blog purchè i medesimi siano lasciati inalterati e venga citata esplicitamente la fonte.
lunedì 18 gennaio 2010
Vergogna
“Che il Senato, altissima istituzione della Repubblica, dedichi a Craxi, condannato dalle istituzioni della stessa Repubblica a oltre dieci anni di carcere, dunque a un uomo fuggito per sottrarsi alla pena e morto latitante, una commemorazione, è un oltraggio alle istituzioni stesse. Che il presidente della Repubblica, che rappresenta l’unità della nazione, voglia in qualsiasi forma, anche la più soft, avallare questo oltraggio, non dovrebbe far parte neppure dell’orizzonte del pensabile"
Paolo Flores d'Arcais
Etichette:
craxy,
napolitano,
politica,
presidente
venerdì 1 gennaio 2010
Messaggio di fine anno del presidente della repubblica (2009)
che dire, una non troppo chiara visione dell'ovvio, infarcita di molta retorica, qualche inesattezza e un pizzico di mal giustificato ottimismo.
Magari si poteva fare qualcosina di meglio.
Etichette:
messaggio di fine anno,
napolitano,
politica,
presidente
martedì 11 novembre 2008
Un paese per vecchi
Il Presidente Emerito della Repubblica Francesco Cossiga ha voluto chiarirci (e chiarire al capo della polizia Manganelli, evidentemente un signore troppo aperto a idee progressiste, direi anzi comuniste!) le modalità con cui andrebbe gestita la piazza in Italia.
E' bello che questi apprendisti stregoni al governo imparino la lezione che solo un uomo d'autentica (ottuagenaria) esperienza può impartire. Non è pensabile che nel XXI secolo i poliziotti arrestino ancora i manifestanti dopo averli mazziati, come a Genova, alla scuola Diaz durante il G8. Così ci si espone al tiro dei magistrati, notoriamente un gruppo eversivo comunista. Molto meglio pestarli a sangue e lasciarli in strada (specie in questo periodo di carceri sovraffollate). Meglio anzi forse, caro presidente emerito, considerare luoghi di assembramento alternativi al carcere. Che so, lo stadio. Un altro arzillo vecchietto purtroppo recentemente scomparso avrebbe potuto fornire interessanti suggerimenti in proposito.
Ottimo l'avveduto consiglio di infiltrare provocatori tra i manifestanti, attività evidentemente sperimentata e sicura. D'altronde in 50 anni di sana applicazione della tecnica ci ha rimesso la vita sono una tal Giorgiana Masi.
Le forze di polizia inoltre, secondo il nostro, debbono esser animate come è giusto da grande spirito di sacrificio: difatti l'emerito presidente si augura solo il ferimento, possibilmente grave, di un passante, meglio se una donna o un bambino, a cui debba seguire, durante i conseguenti attacchi alle forze dell'ordine (non in tenuta antisommossa, mi raccomando), un bel poliziotto o carabiniere morto.
Consiglio ai poveri incolpevoli tutori dell'ordine di abbigliarsi tutti quel giorno nella debita tenuta antisommossa, unico usbergo atto ad evitare di fare da agnello sacrificale.
Domanda: nessuno smentisce il presidente emerito che, se non lo aveste notato cari politici, asserisce che per anni le forze dell'ordine hanno operato, su direttiva delle istituzioni, in evidente spregio della Legge, della Costituzione, della Libertà e della Democrazia. O se nessuno smentisce, dobbiamo credere che sia tutto vero...
E' bello che questi apprendisti stregoni al governo imparino la lezione che solo un uomo d'autentica (ottuagenaria) esperienza può impartire. Non è pensabile che nel XXI secolo i poliziotti arrestino ancora i manifestanti dopo averli mazziati, come a Genova, alla scuola Diaz durante il G8. Così ci si espone al tiro dei magistrati, notoriamente un gruppo eversivo comunista. Molto meglio pestarli a sangue e lasciarli in strada (specie in questo periodo di carceri sovraffollate). Meglio anzi forse, caro presidente emerito, considerare luoghi di assembramento alternativi al carcere. Che so, lo stadio. Un altro arzillo vecchietto purtroppo recentemente scomparso avrebbe potuto fornire interessanti suggerimenti in proposito.
Ottimo l'avveduto consiglio di infiltrare provocatori tra i manifestanti, attività evidentemente sperimentata e sicura. D'altronde in 50 anni di sana applicazione della tecnica ci ha rimesso la vita sono una tal Giorgiana Masi.
Le forze di polizia inoltre, secondo il nostro, debbono esser animate come è giusto da grande spirito di sacrificio: difatti l'emerito presidente si augura solo il ferimento, possibilmente grave, di un passante, meglio se una donna o un bambino, a cui debba seguire, durante i conseguenti attacchi alle forze dell'ordine (non in tenuta antisommossa, mi raccomando), un bel poliziotto o carabiniere morto.
Consiglio ai poveri incolpevoli tutori dell'ordine di abbigliarsi tutti quel giorno nella debita tenuta antisommossa, unico usbergo atto ad evitare di fare da agnello sacrificale.
Domanda: nessuno smentisce il presidente emerito che, se non lo aveste notato cari politici, asserisce che per anni le forze dell'ordine hanno operato, su direttiva delle istituzioni, in evidente spregio della Legge, della Costituzione, della Libertà e della Democrazia. O se nessuno smentisce, dobbiamo credere che sia tutto vero...
giovedì 6 novembre 2008
Da Il Messagero, 4 novembre, primo articolo, secondo articolo
il testo delle telefonate minatorie alla redazione di "Chi l'ha visto?".
Ecco il testo delle telefonate.
- prima telefonata: «questa è la segreteria nazionale di Forza Nuova, abbiamo visto il vostro numero del 3 novembre in cui pubblicate foto di persone in cui chiedete a 'Chi l'ha vistò dove abita e il nome e cognome. Noi facciamo lo stesso su di voi, su tutti voi. Chi ha visto voi, chi lavora con voi, dove abitate, nome e cognome. E poi verremo sotto le vostre case».
- seconda telefonata: «Non solo i parenti fino al secondo e al terzo grado, ma anche cani, gatti, pesci rossi e canarini. stateci attenti»
- terza telefonata: «Chi l'ha visto noi vi abbiamo visto, vi guardiamo. Sotto casa, quando uscite, quando andate a portare a passeggio il cane, vi guardiamo sempre. Vi abbiamo visto, vediamo, vedremo, stiamo sempre con gli occhi bene aperti. Voi invece no».
- quarta telefonata: «Qualcuno di voi si è perso un cane? Noi lo abbiamo visto, che dobbiamo fare lo dobbiamo prendere? lo laviamo? gli dobbiamo levare le pulci? poi lo dobbiamo ridare? È valida anche per i cani questa trasmissione? Qualcuno di voi ha perso cani o gatti? Noi ne abbiamo trovati svariati. Diteci che dobbiamo fare, se dobbiamo lavarli o togliergli le pulci prima di restituirli. Li portiamo direttamente a casa. Eventualmente prendiamo anche i bambini davanti all'asilo, ci andiamo direttamente noi se volete, ditecelo, fatecelo sapere».
non so se c'entri e quanto c'entri Forza Nuova. Un commento solo. Chi minaccia i bambini è un codardo oltre ad essere un gran bastardo.
Etichette:
Fascisti su Marte,
gelmini,
politica,
scuola
martedì 4 novembre 2008
Il precursore
Lewis Hamilton vince il mondiale piloti, con sorpassando un Glock in fase di parcheggio a 850 metri dal traguardo.
Dovrei essere sportivamente avvelenato, invece la prendo bene... chissà che la prima volta di un nero sul gradino più alto del podio della formula uno non sia aqnticipazione del trionfo (elottorale) di un altro nero...
Lewis il precursore di Barack... speriamo !!!!!
Etichette:
elezioni,
formula uno,
hamilton,
obama,
sport
venerdì 5 settembre 2008
ipse dixit
al minuto 6.00 la frase incriminata
sui rifiuti a Napoli, 5 settembre 2008
da Repubblica:
Ed ancora: "E' stata un'avventura negativa che non deve essere seguito in altre regioni che sono vicine alla saturazione e con il quale ci stiamo attivando per aprire impianti moderni che non inquinino - aggiunge il premier - ci sono termovalorizzatori che inquinano come 4-5 macchine di media cilindrata al punto che in Europa vengono costruiti dentro le citta''.
vedi anche
TGCom
Agenzia Multimediale italiana (video, così poi confrontate con la smentita che il nostro farà domani)
Etichette:
berlusconi,
ipse dixit,
politica,
rifiuti,
senza parole
martedì 8 luglio 2008
Porajmos, ovvero le leggi razziali in Italia
" prima di tutto vennero a prendere gli zingari
e fui contento, perchè rubacchiavano.
Poi vennero a prendere gli ebrei
e stetti zitto perchè mi stavano antipatici.
Poi vennero a prendere gli omosessuali
e fui sollevato, perchè mi erano fastidiosi.
Poi vennero a prendere i comunisti
e io non dissi niente perchè non ero comunista.
Un giorno vennero a prendere me
e non c'era rimasto nessuno a protestare."
Martin Niemoeller
All'alba della nuova avventura di Berlusconi alla guida di questo disgraziato paese, quand'ancora gli ingenui credevano che sicurezza sarebbe stata la parola d'ordine dei sodali del neo-presidente del consiglio, in molti si affannarono a gettare la croce sui Rom, in questo purtroppo facendosi interpreti del crescente risentimento popolare, spesso alimentato, gonfiato e diretto dalle istituzioni colpevoli, dalla propaganda di partito, dall'accidia delle forze della sinistra e dalla criminalità organizzata.
Mi capitò di ascoltare una mattina una trasmissione su radio RAI, di quelle che si propongono di farti insegnare a campare da sedicenti illustri illetterati avvocati che difendono (dicono) i consumatori, aspirati politici che posano in mutande (tanto per far sembrare decenti quelli che, per professione, infestano i palazzi del potere, resistenti ad ogni derattizzazione), nani (vanno tanto di moda), ballerine (anche queste, al limite buone per un ministero) e tutta la corte dei miracoli che si affanna, con facezie, inesattezze e banalità, di ritagliarsi cinque minuti di notorietà alle sei del mattino su Radio RAI (già questo dovrebbe suggerire qualcosa sulla loro sanità mentale).
Capitò dicevo che nel generale sparare a zero sui Rom, che alcuni come sempre accade confondevano con i romeni, che un illetterato additasse a massimo esempio di rigore la Germania, ove la accorta politica del governo ha massicciamente limitato la presenza zingara sul territorio.
Delle due l'una, o ha sparato quattro scemenze tanto per parlare, tanto si sa i tedeschi sono gente "quadrata", ed è un ignorante, oppure sapeva quello che diceva ed è meglio che io non riporti qui quello che penso di lui, nel caso (remoto) mi leggessero delle signore.
Nella lingua ròmani quello accadde in Germania negli anni '40 ad opera dei nazisti è chiamato Porajmos, che significa devastazione. E' l'olocausto dei Rom, mezzo milione di Rom trucidati nei campi di concentramento.
Oggi in italia gli ignorati inneggiano, magari involonmtariamente, al Porajmos, il governo vara nuove leggi razziali (le impronte rilevate ai Rom sono leggi razziali, checché biascichi il ministro Maroni dietro la sua bella cravatta verde), a Napoli la camorra brucia le baracche dei sinti, a nord ci pensa direttamente la lega, di lotta e di governo!
Oggi ai Rom, domani a chi tocca? Il secondo ventennio è cominciato 14 anni fa, solo oggi qualcuno comincia ad accorgersene...
Etichette:
Fascisti su Marte,
leggi razziali,
olocausto,
razzismo,
Roma
Iscriviti a:
Post (Atom)