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giovedì 6 novembre 2008


Da Il Messagero, 4 novembre, primo articolo, secondo articolo

il testo delle telefonate minatorie alla redazione di "Chi l'ha visto?".

Ecco il testo delle telefonate.

- prima telefonata: «questa è la segreteria nazionale di Forza Nuova, abbiamo visto il vostro numero del 3 novembre in cui pubblicate foto di persone in cui chiedete a 'Chi l'ha vistò dove abita e il nome e cognome. Noi facciamo lo stesso su di voi, su tutti voi. Chi ha visto voi, chi lavora con voi, dove abitate, nome e cognome. E poi verremo sotto le vostre case».

- seconda telefonata: «Non solo i parenti fino al secondo e al terzo grado, ma anche cani, gatti, pesci rossi e canarini. stateci attenti»

- terza telefonata: «Chi l'ha visto noi vi abbiamo visto, vi guardiamo. Sotto casa, quando uscite, quando andate a portare a passeggio il cane, vi guardiamo sempre. Vi abbiamo visto, vediamo, vedremo, stiamo sempre con gli occhi bene aperti. Voi invece no».

- quarta telefonata: «Qualcuno di voi si è perso un cane? Noi lo abbiamo visto, che dobbiamo fare lo dobbiamo prendere? lo laviamo? gli dobbiamo levare le pulci? poi lo dobbiamo ridare? È valida anche per i cani questa trasmissione? Qualcuno di voi ha perso cani o gatti? Noi ne abbiamo trovati svariati. Diteci che dobbiamo fare, se dobbiamo lavarli o togliergli le pulci prima di restituirli. Li portiamo direttamente a casa. Eventualmente prendiamo anche i bambini davanti all'asilo, ci andiamo direttamente noi se volete, ditecelo, fatecelo sapere».


non so se c'entri e quanto c'entri Forza Nuova. Un commento solo. Chi minaccia i bambini è un codardo oltre ad essere un gran bastardo.

martedì 8 luglio 2008

Porajmos, ovvero le leggi razziali in Italia



" prima di tutto vennero a prendere gli zingari

e fui contento, perchè rubacchiavano.

Poi vennero a prendere gli ebrei

e stetti zitto perchè mi stavano antipatici.

Poi vennero a prendere gli omosessuali

e fui sollevato, perchè mi erano fastidiosi.

Poi vennero a prendere i comunisti

e io non dissi niente perchè non ero comunista.

Un giorno vennero a prendere me

e non c'era rimasto nessuno a protestare."

Martin Niemoeller

All'alba della nuova avventura di Berlusconi alla guida di questo disgraziato paese, quand'ancora gli ingenui credevano che sicurezza sarebbe stata la parola d'ordine dei sodali del neo-presidente del consiglio, in molti si affannarono a gettare la croce sui Rom, in questo purtroppo facendosi interpreti del crescente risentimento popolare, spesso alimentato, gonfiato e diretto dalle istituzioni colpevoli, dalla propaganda di partito, dall'accidia delle forze della sinistra e dalla criminalità organizzata.

Mi capitò di ascoltare una mattina una trasmissione su radio RAI, di quelle che si propongono di farti insegnare a campare da sedicenti illustri illetterati avvocati che difendono (dicono) i consumatori, aspirati politici che posano in mutande (tanto per far sembrare decenti quelli che, per professione, infestano i palazzi del potere, resistenti ad ogni derattizzazione), nani (vanno tanto di moda), ballerine (anche queste, al limite buone per un ministero) e tutta la corte dei miracoli che si affanna, con facezie, inesattezze e banalità, di ritagliarsi cinque minuti di notorietà alle sei del mattino su Radio RAI (già questo dovrebbe suggerire qualcosa sulla loro sanità mentale).

Capitò dicevo che nel generale sparare a zero sui Rom, che alcuni come sempre accade confondevano con i romeni, che un illetterato additasse a massimo esempio di rigore la Germania, ove la accorta politica del governo ha massicciamente limitato la presenza zingara sul territorio.

Delle due l'una, o ha sparato quattro scemenze tanto per parlare, tanto si sa i tedeschi sono gente "quadrata", ed è un ignorante, oppure sapeva quello che diceva ed è meglio che io non riporti qui quello che penso di lui, nel caso (remoto) mi leggessero delle signore.

Nella lingua ròmani quello accadde in Germania negli anni '40 ad opera dei nazisti è chiamato Porajmos, che significa devastazione. E' l'olocausto dei Rom, mezzo milione di Rom trucidati nei campi di concentramento.

Oggi in italia gli ignorati inneggiano, magari involonmtariamente, al Porajmos, il governo vara nuove leggi razziali (le impronte rilevate ai Rom sono leggi razziali, checché biascichi il ministro Maroni dietro la sua bella cravatta verde), a Napoli la camorra brucia le baracche dei sinti, a nord ci pensa direttamente la lega, di lotta e di governo!

Oggi ai Rom, domani a chi tocca? Il secondo ventennio è cominciato 14 anni fa, solo oggi qualcuno comincia ad accorgersene...

martedì 6 maggio 2008

Introdotto il reato di bandiericidio.



L'onorevole Fini ha chiarito agli italiani la sua scala di valori. La vita di un ragazzo veronese, soprattutto se colpevole di girare senza sigarette e di non rispondere in maniera ossequiosa ai bravi della destra scaligera non vale un pugno di bandiere israeliane (link su repubblica).

Per i manifestanti antisemiti (ndr. semmai antisionisti Fini, non è mica la stessa cosa) si configura l'odioso reato di bandiericidio plurimo...

Invito l'onorevole Fini ad andare fino in fondo ed ad auspicare che si proceda anche contro il suo esimio collega, il neo-futuro-ministro Bossi, che ha più volte dichiarato di "pulirsi il culo" con il tricolore, nonché istigato i cittadini a seguire le sue consuetudini igieniche.

Infine una parola per il nostro Walter ma-anche-no. A volte anzichè utilizzare i toni morbidi che ti sono consueti Walter: "Io sono per non stabilire mai priorità su questi temi[...]" potresti anche dire a chiare lettere che il Presidente della Camera ha impreziosito il suo debutto con una scemenza tanto evidente quanto grottesca e che la vita delle persone, perfino a Banana Republic, vale (ancora) più delle bandierine di carta.